L'antifascismo e la II Guerra Mondiale - Comune di Alfonsine

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L'antifascismo e la II Guerra Mondiale

Messa a tacere ma non eliminata, l'opposizione antifascista mantenne una struttura e, all'indomani della caduta del fascismo, poté riprendere un ruolo attivo.

Nell'inverno 1943-44 giovani alfonsinesi militarono nell'VIII brigata di montagna e, nell'estate del '44, gappisti e sappisti diedero vita sia alla "battaglia delle aie" per sottrarre il grano ai tedeschi, sia a un' intensa attività di guerriglia concentrata particolarmente sulla strada statale 16, vitale via di comunicazione per le truppe naziste. Mentre i giovani affluirono nella 28° Brigata Garibaldi, Alfonsine, dal dicembre 1944 al l0 aprile 1945, visse l'esperienza di un centro posto sulla linea del fronte di guerra. La popolazione si sottrasse ad ogni tentativo di allontanamento, resistette organizzandosi in modo da sopravvenire e attendere l'arrivo degli alleati. Il locale Comitato di Liberazione inizialmente costituito dai rappresentanti dei partiti locali e dall'Arciprete, seppe tessere una tela di comitati di zona che provvedevano agli approvvigionamenti alimentari e alla raccolta di informazioni strategiche da inviare agli alleati. Il 10 aprile 1945 il Gruppo di Combattimento "Cremona" liberò Alfonsine.

 

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