Descrizione
Sono pubblicate sul sito dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna le «Linee guida per il linguaggio di genere e delle differenze» adottato dall’Unione nel marzo scorso. Il documento, approvato contestualmente alla nuova policy della comunicazione istituzionale sui canali web, nasce dalla necessità di riconoscere e superare espressioni e automatismi radicati nel linguaggio quotidiano e rappresenta uno step di fondamentale importanza verso una comunicazione amministrativa più equa e rappresentativa.
Le parole, così come le immagini, i toni e le modalità espressive, non sono mai neutre: riflettono valori e visioni del mondo. Per questo, adottare un approccio inclusivo e intersezionale, attento alle differenze di genere, etnia, religione, abilità e orientamento, significa contribuire in modo concreto alla costruzione di una società più giusta, capace di riconoscere e valorizzare ogni persona. Il documento è uno strumento dall'approccio pragmatico, che non impone formule rigide ma invita a una riflessione attenta sulla scelta delle parole, con l'obiettivo di rendere visibili tutte le persone, indipendentemente da genere, età, provenienza o condizione. Non un «dizionario del politicamente corretto», ma un invito alla riflessione sul potere delle parole e sulla loro capacità di trasformare le relazioni umane.
Le linee guida si applicano a tutta la comunicazione istituzionale - comunicati stampa, social media, sito internet, atti pubblici - e rappresentano un impegno dell'ente verso una cultura del rispetto e dell'inclusione.
Nei prossimi mesi, l’Unione provvederà a una formazione interna dei dipendenti sulle novità introdotte dalle linee guida in merito al linguaggio istituzionale, con particolare riferimento alla forma e allo stile degli atti pubblici.
Il documento fornisce indicazioni chiare e motivate in merito al corretto uso del genere nella lingua italiana, alle accortezze da utilizzare in merito a temi come disabilità, identità di genere, comunità LGBTQIA+, etnia, età e condizioni sociali, secondo il principio-cardine dell’attenzione a non ridurre una persona a una sua sola caratteristica, rispettando così la complessità e l’unicità degli esseri umani.
Viene sottolineato che questa guida è da intendersi come punto di partenza, in quanto il linguaggio è un sistema vivo, che cambia con la società. Di conseguenza, queste linee guida verranno aggiornate in futuro, anche a seguito di percorsi di formazione e condivisione interna all’ente pubblico.
Il documento è consultabile e scaricabile sul sito dell’Unione