Alfonsine celebra gli 80 anni della Repubblica italiana

Lunedì 1° giugno in piazza Gramsci una "veglia" per ricordare la notte prima dell’alba repubblicana
Data:

21/05/2026

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Descrizione

Lunedì 1° giugno 2026 Alfonsine si fermerà per rivivere la notte più lunga della sua storia moderna, quella del 2 giugno 1946. Una notte carica di attesa e speranza, che ha preceduto il ritorno dei cittadini al voto a molti anni dall’ultima volta, sancendo di fatto anche la nascita della nostra Repubblica.

A 80 anni da allora, lunedì 1° giugno alle 20.30 in piazza Gramsci andrà in scena «La nostra prima voce. Canti alla Repubblica», con uno spettacolo che celebrerà la nascita della Repubblica in una città che dimostrò una straordinaria coscienza civile, nel quadro della provincia più repubblicana d'Italia. Proprio la Provincia di Ravenna, insieme all’amministrazione comunale di Alfonsine, promuove un evento che andrà oltre la semplice celebrazione, immergendo la città nella vigilia di quel voto storico, che fu anche il primo a cui parteciparono le donne: il loro primo voto nazionale non fu solo un diritto acquisito, ma un atto di amore e cura verso una Repubblica appena nata.

A guidare questa speciale vigilia sarà Antonietta Di Carluccio, direttrice del Museo della battaglia del Senio; al suo fianco si alterneranno la Brigata di voci resistenti, guidata da Eugenio Sideri e Lady Godiva Teatro, le danzatrici della Compagnia Alterea e la voce di Sabrina Gasparini, accompagnata dalla fisarmonica di Claudio Ughetti.

Ricongiungendo il presente a una pagina cruciale del passato in questa rinnovata «veglia della Repubblica», piazza Gramsci diventerà un palcoscenico a cielo aperto per rivivere quel «momento sospeso», prima che la matita toccasse la carta, prima che il silenzio della dittatura venisse spezzato dalla voce corale di un popolo. Teatro, memorie, musiche e danze aeree si fonderanno in un’unica suggestione storico-artistica attorno al monumento «Il Trionfo della Resistenza» di Angelo Biancini, opera-simbolo della rinascita dalle macerie che si farà origine stessa del racconto, dialogando con corpi, luci e suoni fino a trasformare la lotta in democrazia.

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Ultimo aggiornamento: 21/05/2026 12:38

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