La normativa regionale prevede strutture socio-assistenziali come case di riposo, comunità alloggio, ecc. e strutture socio-sanitarie come CRA (case residenza per anziani non autosufficienti) e centri diurni assistenziali inoltre la norma prevede anche strutture per minori (ai sensi della DGR 19/12/2011 n. 1904 e successive modifiche e integrazioni).
Condizione essenziale per poter aprire una struttura socio-assistenziale e/o socio-sanitaria è il possesso dell’autorizzazione al funzionamento che deve essere richiesta al SUAP competente dove ha sede la struttura. L’autorizzazione al funzionamento implica il rispetto di requisiti strutturali, organizzativi e di personale definiti nella Delibera sopra richiamata.
Il SUAP competente, per l'accertamento dei requisiti minimi previsti dalla delibera regionale, si avvale di un’apposita Commissione tecnica nominata dal direttore generale dell’AUSL e composta da esperti di ambito tecnico, sociale e sanitario.
Come fare
La richiesta di autorizzazione deve essere presentata esclusivamente per via telematica, tramite il portale regionale ACCESSO UNITARIO seguendo le indicazioni di autenticazione, compilazione e trasmissione in esso previste.
Cosa serve
La documentazione da allegare è indicata in dettaglio nelle diverse sezioni del portale telematico.
Cosa si ottiene
Valutazione (ed eventuale nomina) da parte del Tribunale
Prima dell'inoltro della SCIA/COMUNICAZIONE o della richiesta di AUTORIZZAZIONE l'interessato deve verificare che i locali utilizzati rispettino i regolamenti di polizia urbana, i regolamenti locali di igiene e sanità, i regolamenti edilizi, le norme urbanistiche e quelle relative alla destinazione d'uso, la normativa vigente in materia di prevenzione incendi.