A chi è rivolto
Tutti i cittadini che abbiano subito danni
Un primo acconto da 3mila euro per l'immediato sostegno
Tutti i cittadini che abbiano subito danni
l Dipartimento nazionale di Protezione civile e la Regione Emilia-Romagna hanno messo in campo un secondo strumento, dopo il contributo di autonoma sistemazione (CAS), per il sostegno economico alla popolazione colpita dall’emergenza alluvione. A partire dal 6 giugno 2023 è possibile fare domanda per la prima misura economica di immediato sostegno ai nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa sia stata danneggiata da eventi alluvionali o franosi che l’abbiano resa non utilizzabile.
Il contributo è finalizzato a sostenere spese di:
Nello specifico, le voci di spesa ammissibili sono:
Sono invece escluse dall’ammissibilità le spese riguardanti:
Danni a immobili di proprietà di una persona fisica o di un’impresa destinati, alla data dell’evento calamitoso, all’esercizio di un’attività economica e produttiva, ovvero all’uso abitativo se la proprietà di tali immobili faccia comunque capo a un’impresa
Danni ad aree e fondi esterni al fabbricato non direttamente funzionali all’accesso o alla fruibilità dello stesso, o non funzionali a evitarne la delocalizzazione
Danni ai fabbricati, o loro porzioni, realizzati in violazione delle disposizioni urbanistiche ed edilizie, ovvero in assenza di titoli abilitativi o in difformità agli stessi (salvo casi di sanatoria e “tolleranza” ex art. 19-bis L.R. 23/2004 e s.m.i.)
Danni ai fabbricati che, alla data dell’evento calamitoso, non risultino iscritti (o che non siano in fase di iscrizione) al catasto fabbricati
Danni ai fabbricati che, alla data dell’evento calamitoso, siano collabenti o in corso di costruzione
Danni ai beni mobili registrati.
Il contributo è riconosciuto anche per le parti comuni di un edificio residenziale: in tal caso a richiederlo e riscuoterlo è l’amministratore condominiale ovvero un condomino delegato.
L’importo del contributo si sostanzia in un massimo di € 5.000, erogati in due tranche:
A tale importo si aggiunge un contributo forfetario di € 750 per le spese di perizia, ove presentata (non necessaria ai fini del riconoscimento del contributo in sé).
Allo scopo di accelerare la ricognizione dei danni a seguito degli eventi alluvionali, infatti, i soggetti interessati possono provvedere (indipendentemente dalla richiesta del contributo di immediato sostegno), per importi eccedenti € 5.000 o per fattispecie di danno non previste dall’ordinanza, a richiedere a un professionista abilitato l’esecuzione di una perizia completa dei danni. Tale perizia asseverata deve essere redatta sulla base dello schema-tipo allegato all’ordinanza (Allegato 8).
La domanda deve essere presentata – con consegna a mano, raccomandata A/R o PEC – al Comune in cui è ubicata l’abitazione interessata.
Si può inoltre utilizzare il servizio online, accessibile al seguente link:
E' possibile presentare, contestualmente, domanda di acconto e domanda di saldo, ove si disponga di tutta la documentazione giustificativa necessaria.
È possibile, inoltre, presentare soltanto la richiesta di acconto (entro il 30 agosto 2023), ma in tal caso il beneficiario di quest'ultimo dovrà presentare comunque la documentazione giustificativa entro il 31 dicembre 2023.
Dal 4 settembre al 31 dicembre è possibile presentare la richiesta di saldo tramite la presentazione del modello B1 secondo le seguenti modalità:
presso gli Uffici per le Relazioni con il Pubblico del Comune in cui è ubicata l'abitazione, esclusivamente previo appuntamento tramite il servizio di prenotazione online: https://servizionline.labassaromagna.it/Agende-Online
(si potrà visualizzare solo la settimana successiva al momento dell'accesso);
Attenzione: È necessario recarsi allo sportello con il modulo di richiesta saldo già compilato in ogni sua parte e con le fotocopie dei documenti di spesa (fatture, scontrini, ricevute, eccetera) e copia del documento di identità del richiedente.
Per l'acconto:
Modulo A1: richiesta di acconto, recante i dati minimi per l’identificazione del richiedente (nome, cognome, luogo e data di nascita, indirizzo di residenza, recapiti, codice fiscale e IBAN) e la descrizione dell’unità abitativa residenziale.
La richiesta di acconto potrebbe dover essere corredata da specifiche deleghe alla presentazione della domanda, all’esecuzione di interventi di ripristino o all’acquisto di beni, alla riscossione della somma spettante:
Modulo A2: delega in caso di comproprietà
Modulo A3: delega del proprietario al locatario residente
Modulo A4: delega a un condomino in caso di assenza dell’amministratore condominiale
Modulo A5: titolarità dell’amministratore condominiale
Modulo A6: procura speciale in caso di necessità
Per il saldo:
Modulo B1: richiesta di saldo e contestuale trasmissione dei giustificativi di spesa, con cui attestare la spesa dell’acconto accreditato e ricevere l’eventuale saldo fino al totale di € 5.000.
È possibile presentare contestualmente le due richieste, di acconto e di saldo, se si dispone già di tutta la documentazione giustificativa necessaria. Tuttavia, l’erogazione del contributo avverrà comunque in due tranche.