Al cittadino maggiorenne che si reca presso gli uffici dell’anagrafe per il rilascio o il rinnovo della carta di identità sarà chiesto, durante la preparazione del documento, se desidera dichiarare la propria posizione (consenso o diniego) rispetto alla donazione dei propri organi dopo la morte. La scelta effettuata non comporta l’apposizione di alcuna specifica dicitura sul documento di identità.
La decisione presa può essere modificata in qualsiasi momento.
In ogni caso non esiste il silenzio-assenso: questo vuol dire che se non c’è una dichiarazione di volontà fatta in vita, in caso di morte cerebrale verrà chiesto il parere ai familiari aventi diritto.
Tutti i cittadini maggiorenni possono fare la loro dichiarazione, non c’è limite di età.
Le principali confessioni religiose sono favorevoli alla donazione degli organi, considerata come un atto di grande solidarietà umana.
Altri modi per dare il consenso o il diniego:
• recarsi all’Asl locale o in una sede AIDO e fare lì la dichiarazione;
• compilare il tesserino blu inviato dal Ministero della Salute nel 2000 o la tessera della associazioni di settore e tenerle sempre con sé;
• scrivere una dichiarazione con tutti i dati personali, firmarla, apporre la data e tenerle sempre con sé.